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Economia | 23 marzo 2020, 20:02

Coronavirus. Protestano i sindacati della scuola: «Non serve la presenza fisica di dirigenti scolastici e personale non docente»

Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda: «Le scuole possono essere "chiuse" pur restando aperte per garantire i servizi indifferibili. In assenza di lavoro agile, sia i dirigenti che il personale Ata devono essere esentati dal servizio e i plessi scolastici devono essere chiusi»

Coronavirus. Protestano i sindacati della scuola: «Non serve la presenza fisica di dirigenti scolastici e personale non docente»

Protestano i sindacati della scuola, FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL RUA – SNALS - GILDA UNAMS che in una nota chiedono di garantire la salute di tutti e nel contempo il diritto all'istruzione, per i quali non serve la presenza fisica negli istituti scolastici e che si dicono pronti alle diffide. 

«Lo ribadiamo da tempo e i vari DPCM, le Ordinanze e le note del Ministero dell’ Istruzione hanno precisato che nelle scuole si può e si deve garantire il diritto allo studio degli studenti e i servizi a supporto con la riorganizzazione del lavoro senza presenza fisica. Per il personale ATA lo strumento ordinario è diventato il lavoro agile. Le scuole possono essere “chiuse” pur restando aperte per garantire i servizi indifferibili. Ciò vale sia per i dirigenti scolastici che per il personale Ata. Si ribadisce che, in assenza di possibilità di lavoro agile, il personale Ata deve essere esentato dal servizio e i plessi scolastici devono essere chiusi.

L’ ordinanza 515 di Regione Lombardia del 22/03/2020 dispone la sospensione dell’attività amministrativa in presenza presso le rispettive sedi e uffici decentrati delle amministrazioni pubbliche quindi anche le scuole. La situazione, nella nostra Regione, è drammatica e tutte le azioni devono essere volte a evitare spostamenti di persone se non urgenti e indifferibili. Considerato che ad oggi continuano a pervenire segnalazioni in ordine a difformità, le scriventi Organizzazioni Sindacali Regionali procederanno a diffida e segnalazione al Prefetto, tramite le proprie strutture territoriali, nei casi di Istituti Scolastici che non si attengano a quanto previsto a garanzia della salute dei lavoratori e dei cittadini tutti». 

redazione online Sanremo

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