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Attualità | 23 ottobre 2019, 22:34

Vigevano, al via lo sperimentale "Progetto GAP Lomellina" per prevenzione e contrasto del gioco d'azzardo patologico

Presentato da Caritas Vigevano il modello organizzativo territoriale per programmazione e gestione degli interventi legati all'abuso del gioco d'azzardo

Vigevano, al via lo sperimentale "Progetto GAP Lomellina" per prevenzione e contrasto del gioco d'azzardo patologico

Un maggiore controllo di sale slot ed enti con macchinette da gioco nell'ottica di un intervento preventivo e di contrasto del gioco d'azzardo patologico. E' questo l'obbiettivo che Caritas Vigevano con Regione Lombardia e ATS Pavia, appoggiate e condivise dai commercianti vigevanesi, ha messo in moto con il Progetto GAP Lomellina.

L'iniziativa che coinvolgerà anche la Polizia Locale attraverso precisi piani di zona e una mappatura della città e delle relative macchinette da gioco presenti (a Vigevano siamo intorno alle 50) permetterà di avere una foto e un quadro chiaro circa il reale fenomeno del gioco d'azzardo, valutando le zone più sensibili.  Il via ufficiale del progetto è programmato per il prossimo gennaio, e alcuni piccoli dettagli sono ancora da definire.

Il vice sindaco di Vigevano Andrea Ceffa si è mostrato particolarmente coinvolto: "questo interessante progetto nasce con la chiara volontà di prevenire, regolare, informare e formare circa la piaga sociale della ludopatia. Si tratta di una vera e propria malattia riconosciuta, che crea gravissimi effetti personali e sociali".

Il gioco d’azzardo patologico è una dipendenza caratterizzata da un comportamento di gioco persistente e ricorrente che compromette gli aspetti della vita personale, familiare, lavorativa e sociale del soggetto. Un giocatore dipendente è una persona in cui l’impulso per il gioco diviene un bisogno irrefrenabile e incontrollabile, seguito da una incapacità, parziale o totale, di ricorrere ad un pensiero riflessivo e logico, e dunque di rendersi realmente conto di quanto gli sta accadendo.

Simone, membro della squadra che già sta seguendo una decina di malati di gioco d'azzardo, ci ha spiegato qualcosa in più: "il gioco d'azzardo innesca un comportamento compulsivo che il soggetto non è in grado di controllare. Si tratta di una vera e propria malattia, come qualsiasi altra dipendenza da sostanze. Spesso la prima richiesta di aiuto ci giunge per necessità economica o dietro richiesta della famiglia".

Diventa così fondamentale nel team costruito per comprendere ad aiutare le persone malate la presenza di più profili sociali e professionali. Dall'assistente sociale al mediatore familiare, passando per avvocato o economista, tutti gli ambiti economici, sociali, relazionali vengono purtroppo coinvolti e intaccati da questa piaga sociale. L'impegno di Caritas è indirizzato anche verso un maggior coinvolgimento delle scuole e ha già visto partire un progetto di vicinanza e aiuto per giocatori in carcere.

Il progetto GAP dunque consiste in definitiva nello sviluppo di una campagna di comunicazione su tutto il territorio Lomellino focalizzata a prevenire e sensibilizzare la comunità locale sul tema delle dipendenze da gioco d’azzardo. Il progetto prevede, inoltre, orientamento, consulenza e sostegno ai singoli e alle famiglie maggiormente a rischio.

Andrea Pugno

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