/ Attualità

Attualità | 07 maggio 2020, 15:05

Covid-19, 99 tamponi effettuati ogni centomila lombardi

La Fondazione Gimbe ha analizzato la quantità dei tamponi effettuati nelle regioni. La Lombardia è 11ma in classifica e il 47% dei test è di controllo

Covid-19, 99 tamponi effettuati ogni centomila lombardi

Il decreto del Ministero della Salute del 30 aprile scorso ha definito 21 indicatori che le Regioni dovranno fornire quotidianamente al governo per monitorare l’evoluzione dell’epidemia di Covid-19 e individuare eventuali criticità a livello locale in base alle quali, durante la fase 2 dell'emergenza, potranno essere emanate nuove chiusure su territori più circoscritti. Oppure potrebbero essere disposti allentamenti anticipati delle restrizioni.

Per valutare la diffusione del contagio, uno dei parametri principali è il numero di nuovi casi positivi diagnosticati ogni giorno. Questo dato però è molto influenzato dal numero dei tamponi nasofaringei che vengono eseguiti in ogni regione. Ed è ormai acclarato che più tamponi si fanno meglio è: la Fondazione Hume ha dimostrato che il numero di vittime del Covid è inversamente proporzionale al numero di tamponi, ovvero più tamponi si fanno meno persone muoiono. 

La Fondazione Gimbe ha quindi condotto un’analisi indipendente sui dati della Protezione Civile che, dal 19 aprile, oltre al numero totale dei tamponi, riporta per ciascuna regione anche i tamponi effettuati a scopo diagnostico, consentendo così di distinguerli da quelli di controllo effettuati su persone contagiate già in cura. 

Emerge così che, dall’inizio dell’epidemia, sono stati effettuati in Italia 2.310.929 tamponi di cui il 67,1% diagnostici e il 32,9% di controllo. La media nazionale è di 88 tamponi totali al giorno ogni centomila abitanti.

Prendendo come periodo di osservazione quello compreso fra il 22 aprile al 6 maggio, in base all'analisi della Fondazione Gimbe i dati sono quelli riportati nella tabella qui sotto, con le regioni suddivise in quattro classi in base alla 'propensione' a effettuare tamponi.

Nessuna regione italiana ne fa più di 250 al giorno. Veneto, Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Provincie autonome di Bolzano e Trento ne fanno un numero compreso fra 130 e 250. 

La Lombardia appartiene alla quarta classe ed è solo undicesima nella classifica, con una media giornaliera di 99 tamponi ogni 100.000 abitanti di cui quelli diagnostici sono il 53,4%

"Innanzitutto si conferma che circa un terzo dei tamponi sono di controllo - commenta il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta -  In secondo luogo il numero di tamponi ogni 100.000 abitanti/al giorno è molto esiguo rispetto alla massiccia attività di testing necessaria nella fase 2; infine, esistono notevoli variabilità regionali sia sulla propensione all’esecuzione dei tamponi, sia rispetto alla percentuale di tamponi diagnostici.

"Alla luce di questi dati la Fondazione Gimbe da un lato richiama tutte le Regioni a implementare l’estensione mirata dei tamponi diagnostici - conclude Cartabellotta - dall’altro chiede al Ministero della Salute di inserire tra gli indicatori di monitoraggio della fase 2 uno standard minimo di almeno 250 tamponi diagnostici al giorno ogni 100.000 abitanti. Il Governo infatti, oltre a favorire le strategie di testing, deve neutralizzare comportamenti opportunistici delle Regioni finalizzati a ridurre la diagnosi di un numero troppo elevato di nuovi casi che, in base agli algoritmi attuali, aumenterebbe il rischio di nuovi lockdown".

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore