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Attualità | 27 settembre 2020, 17:05

Vigevano-Malpensa, Ceffa: “Abbiate il coraggio di dire che non la volete”. E Grimoldi rincara la dose: “Palazzo Chigi ha dichiarato guerra alla Lombardia”

Non si placano le polemiche dopo le parole del Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli

Vigevano-Malpensa, Ceffa: “Abbiate il coraggio di dire che non la volete”. E Grimoldi rincara la dose: “Palazzo Chigi ha dichiarato guerra alla Lombardia”

A rovinare la festa del nuovo sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, ci ha pensato il governo che, con le parole del Ministro delle infrastrutture Paola De Micheli, ha sancito senza mezzi termini la fine del progetto infrastrutturale della Malpensa- Vigevano “Non è bloccato- ha detto- semplicemente non si farà”.

Tanto è bastato a scatenare la reazione non solo del primo cittadino della città ducale, che è ha sbottato definendo i detrattori del progetto “arroganti, presuntuosi, antidemocratici, spocchiosi, nemici del progresso e dello sviluppo dei territori”, ma anche del segretario della Lega lombarda, Paolo Grimoldi.

Se avevamo fondati dubbi sulla palese ostilità del governo verso la Lombardia, adesso non ne abbiamo più, dato che il ministro De Micheli intende cancellare un progetto già promosso dal CIPE e già finanziato, e bloccato dai ritardi ministeriali” , ha commentato Grimoldi che, nel novero delle cose a suo dire frenate dall’attuale governo, ha incluso anche il mancato intervento sulla decisione di Alitalia di smettere di volare su Malpensa, senza spostare i voli a Linate, e l’emendamento proposto per togliere la concessione per il trasporto regionale ferroviario a Ferrovie Nord e spostarlo a Ferrovie dello stato.

 “Questi non sono indizi- ha detto il segretario- ma prove dell’ostilità del governo giallorosso nei confronti di una Regione dove non prendono voti. Palazzo Chigi ha dichiarato guerra alla Lombardia”.

Parole forti ma che arrivano come una pacca sulla spalla nei confronti di Ceffa che, tra i punti cardine del suo programma elettorale, ha messo proprio, si legge, la ‘messa in campo di tutte la azioni possibili per ottenere la realizzazione della superstrada Vigevano-Malpensa, contrastando con ogni mezzo le scandalose azioni di opposizione e di disturbo verso un progetto che ha già superato tutte le fasi di approvazione?.

“È fondamentale che partano al più presto i lavori per la sua realizzazione”, dichiara il sindaco di Vigevano. Da qui la sua richiesta di appoggio a tutte le forze politiche e civiche della città, “anche quelle all’opposizione ma favorevoli al progetto, di unirsi a questa battaglia. Vinceremo, perderemo, non lo so, ma certo non subiremo in silenzio”.

L’intervento oggetto dell’ormai annosa diatriba si ricorda essere il progetto di prosecuzione della Malpensa-Boffalora/A4 che, nell'ambito dei collegamenti per Malpensa, si vorrebbe come asse viario esterno alla tangenziale ovest di Milano, finalizzato a favorire i collegamenti tra Milano, l'ovest milanese, la Lomellina e la A4 in corrispondenza della superstrada Malpensa-Boffalora.

Il Progetto si divide in 3 tratte: tratta A da Magenta ad Albairate; tratta B da Albairate alla tangenziale ovest di Milano; tratta C da Albairate a Vigevano (variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede fino al nuovo Ponte sul Fiume Ticino). Il cronoprogramma dell’opera, che sulla carta dovrebbe essere ultimato nel 2024, presenta ad oggi forti ritardi, proprio dovuti alle forti opposizioni che permangono, da parte di taluni. Ma le risorse ci sono, pari a 220 milioni di euro, che consentirebbero di realizzare le tratte A (Magenta-Abbiategrasso) e C (Abbiategrasso-Vigevano), mentre per la tratta B (Albairate-tangenziale ovest di Milano) devono essere reperiti i finanziamenti.

Intanto sui social si scatena un altro dibattito, questa volta centrato sul nuovo ponte del Ticino e sulla realizzazione di una pista ciclabile. Il progetto prevede di collegare, attraverso una dorsale ciclabile Vigevano e Abbiategrasso e il centro abitato di Ozzero. L’itinerario ciclabile dovrebbe snodarsi lungo le provinciali 183, 52 e la ex strada statale 494 (attraverso il nuovo ponte in fase di realizzazione) e, saldandosi sul Naviglio di Bereguardo con il percorso ciclabile sul Naviglio Grande, completare la connessione ciclabile di media percorrenza sulla ‘Via delle Risaie’ tra Milano, Vigevano e la Lomellina.

Anche in questo caso il progetto divide, sostenuto dai fautori delle due ruote e della mobilità sostenibile, fortemente osteggiato invece da chi sul nuovo ponte del Ticino vorrebbe solo trovare carreggiate più larghe e traffico più scorrevole.

Monica Toso

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