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Cronaca | 11 ottobre 2020, 12:23

Blitz della Polizia locale che smantella un giro di sostanze stupefacenti tra Vigevano e Parabiago

Gli agenti del nucleo operativo, in collaborazione con i colleghi di Parabiago, hanno arrestato un 36enne e denunciato a piede libero un 22enne residente a Vigevano

Blitz della Polizia locale che smantella un giro di sostanze stupefacenti tra Vigevano e Parabiago

Nel mese di Febbraio, gli Agenti del Nucleo Operativo della Polizia Locale di Vigevano, durante un servizio di controllo finalizzato alla prevenzione e repressione dello spaccio di stupefacenti, avevano fermato un ragazzo nel cortile del castello che alla vista degli agenti cercava di sbarazzarsi di un involucro di cellophane contente circa 10 grammi di marijuana che veniva subito recuperato.

Ne seguiva una perquisizione che consentiva di rinvenire denaro contante per un importo di euro 220,00. In particolare, dall’ispezione del telefono cellulare del ragazzo, emergevano numerose conversazioni Whatsapp dalle quali fin da subito appariva che lo stesso fosse un riferimento per i propri coetanei per l’acquisto di marijuana. Pertanto venivano identificati i “clienti” e convocati presso il Comando. Tutti confermavano di acquistare marijuana dall’indagato già da tempo.

Dal telefono, gli agenti, riuscivano a risalire e ad identificare anche il suo fornitore. A tal riguardo, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pavia Dott. Alberto Palermo, a seguito delle risultanze investigative della Polizia Locale di Vigevano, emetteva decreto di perquisizione a carico di quest’ultimo.

Nella giornata di ieri, gli agenti del nucleo operativo e cinofili davano esecuzione all’anzidetto decreto. Nel corso della perquisizione veniva rinvenuta sostanza stupefacente tipo marijuana per un peso di 110 grammi circa e denaro contante per un totale di euro 1100,00. Dall’ispezione del telefono emergeva che, il soggetto, italiano incensurato di 22 anni, forniva sia altri ragazzi che a loro volta ne rifornivano altri ancora, sia i consumatori finali. Era diventato il punto di riferimento di molti ragazzi per l’accaparramento di marijuana. Dai primi riscontri investigativi lo stesso era solito smerciare sul territorio vigevanese circa 3 hg di marijuana ogni 15 giorni. E questo da almeno un anno. Addirittura tra i suoi “clienti” è stato identificato un commerciante di Vigevano.

Sempre dall’ispezione del telefono cellulare, gli agenti sono riusciti a risalire al fornitore del 22enne. Invero, dal tenore delle conversazioni emergeva chiaramente tale soggetto. Addirittura si scopriva che l’ultima fornitura era avvenuta proprio nella giornata di venerdi, nel tardo pomeriggio, al centro commerciale di Vittuone. Il fornitore del 22enne contattava quest’ultimo attraverso due utenze cellulari che però risultavano intestate a persone fittizie e sul telefono era memorizzato solo con un diminutivo del nome. Grazie alla collaborazione del 22enne, al nome non comune del soggetto e alla collaborazione della Polizia Locale di Parabiago, nel giro di poche ore, lo stesso veniva compiutamente identificato. Trattasi di un uomo di 36 anni residente a Parabiago.

Pertanto veniva contattata la Procura di Busto Arsizio e unitamente alla Polizia Locale di Parabiago si procedeva nell’immediatezza a perquisizione.

Giunti nell’abitazione di quest’ultimo, vistosi ormai con le spalle al muro, consegnava tutto lo stupefacente che deteneva all’interno della propria camera da letto chiusa a chiave. In particolare consegnava 3,100 Kg di marijuana, 130 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish. La successiva perquisizione consentiva di rinvenire denaro contante per un totale di 7300 euro. Inoltre veniva rinvenuta una macchina per fare il vuoto che il soggetto utilizzava per confezionare la sostanza ai propri clienti. Lo stupefacente sequestrato avrebbe fruttato circa 30.000 euro sul mercato.

L'uomo incensurato, veniva tratto in arresto e accompagnato su disposizione del PM, presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, in attesa dell’udienza di convalida prevista per la giornata di lunedi, mentre il 22enne di Vigevano veniva indagato in stato di libertà per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Tutti i coinvolti hanno giustificato il loro comportamento illegale con la necessità di mantenere la famiglia, a causa della crisi economica.

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