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Attualità | 11 novembre 2020, 11:00

Nuove chiusure e lockdown totale nei comuni più colpiti tra le ipotesi al vaglio del governo

Il Corriere della Sera ipotizza nuovi scenari senza il varo di altri Dpcm: l'esecutivo sarebbe in pressing su governatori e sindaci perché adottino provvedimenti più severi nei territori con i maggiori focolai. Si pensa anche di ridurre la mobilità e lasciare aperti solo alimentari e farmacie nel weekend

Nuove chiusure e lockdown totale nei comuni più colpiti tra le ipotesi al vaglio del governo

Un weekend con l'Italia "chiusa per Covid" non attraverso un nuovo Dpcm ma con ordinanze del ministero della Salute, governatori e sindaci: l'ipotesi allo studio del governo svelata questa mattina dal Corriere della Sera, prevederebbe infatti un blocco della mobilità accentuato e lo stop ai negozi nel weekend, anche con «la chiusura di alcuni esercizi commerciali che avevano ottenuti una deroga nelle zone rosse»: a restare aperti sarebbero soltanto alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai.

Non solo: il quotidiano milanese racconta anche del «pressing sui presidenti delle Regioni e sui sindaci perché facciano scattare misure più severe: dal lockdown totale nei Comuni dove si sono creati focolai - scrive ancora il Corriere - alla chiusura di strade e piazze», permettendo gli spostamenti soltanto da casa alle scuole rimaste aperte o per motivi di lavoro. I sindaci «possono agire sulla base del Dpcm, che affida loro il potere di chiudere intere aree di città e paesi».

Domenica 15 novembre è la data limite entro la quale gli scienziati e il comitato tecnico scientifico sostengono che si capirà «se la curva del contagio va in una direzione o nell'altra», e se quindi il numero di contagiati e morti e la pressione sulle strutture ospedaliere si potrà allentare con le misure già prese.

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