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Economia | 15 gennaio 2021, 07:00

Cosa sono gli ETF e perché convengono

Negli ultimi anni sempre più persone si sono rivolte agli ETF in qualità di strumento di investimento privilegiato per una corretta diversificazione del proprio portafoglio.

Cosa sono gli ETF e perché convengono

Negli ultimi anni sempre più persone si sono rivolte agli ETF in qualità di strumento di investimento privilegiato per una corretta diversificazione del proprio portafoglio e per poter ottenere il massimo della convenienza da essi, grazie anche alla nota riduzione delle commissioni che gli Exchange Traded Funds possono garantire.

Ma cosa sono esattamente gli ETF? E per quali sono le loro caratteristiche principali? 

Per scoprirlo abbiamo cercato di prendere spunto da quella che è la guida agli ETF sul petrolio di comefaretradingonline.com, un riferimento sul web per la conoscenza di queste e altre nozioni. 

Cosa sono gli ETF

Gli ETF sono particolari fondi di investimento a gestione passiva. Dunque, esattamente come avviene per i normali fondi comuni di investimento, quando si acquista una quota di un ETF è come se si acquistasse una parte di un paniere di titoli. La gestione degli investimenti verrà delegata al gestore del fondo, che prenderà il tuo denaro e quello degli altri investitori per poterlo impiegare su vari strumenti. La prestazione dell’ETF dipenderà dunque, intuibilmente, dalla prestazione di tutti i singoli strumenti su cui il gestore investe. 

Perché gli ETF convengono?

Come abbiamo già avuto modo di accennare in apertura di questo approfondimento, gli ETF convengono grazie all’ampio numero di vantaggi che possono riservare ai propri investitori. In particolar modo, annoveriamo un elevato grado di liquidità e di trasparenza: si tratta di strumenti quotati sui mercati regolamentati e, per questo motivo, facilmente acquistabili o vendibili senza correre il rischio di veder scendere il valore mentre si cerca una controparte con la quale chiudere l’operazione. 

Inoltre, gli ETF consentono in ogni momento di poter avere una fotografia completa di questo strumento, comprendendo su quali titoli si sta investendo, quale sia l’esposizione valutaria o quella geografica o di merito creditizio. Ricordiamo inoltre che la gestione passiva tipica degli ETF renda questi fondi uno strumento estremamente vantaggioso per il semplice fatto che i loro costi di gestione sono molto bassi, e raramente in grado di superare lo 0,5%.

Ancora, grazie agli ETF qualunque investitore, anche quelli piccoli o medi, riusciranno ad avere accesso a un ampio ventaglio di alternative, con le quali chiunque potrà elaborare e applicare strategie multi-asset in modo semplice e pratico.

Come funzionano gli ETF

Nelle scorse righe abbiamo sottolineato come gli ETF siano fondi a gestione passiva. Ma che significa?

In estrema sintesi, significa che gli ETF hanno come unico obiettivo quello di replicare l’andamento di un indice o il prezzo di una asset class a cui si riferiscono.

Per esempio, acquistare una quota di un ETF sull’indice FTSE MIB significa puntare a investire in uno strumento che replicherà l’andamento di questo indice di Borsa. Così come, per esempio, acquistare un ETF sui metalli preziosi significherà prendere contemporanea posizione su oro, argento & co.

Proprio questa è la principale differenza tra ETF e fondi comuni di investimento. Nel primo caso il gestore rinuncia alla discrezionalità tipica dei gestori che perseguono una strategia attiva, permettendo così all’investitore di sapere già in partenza su che tipo di prodotti verranno investiti i propri risparmi, ed evitando così la prestazione del fondo dipenda dall’abilità del gestore.

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