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Sport | 19 gennaio 2021, 15:51

I primi Australian Open senza Federer dopo 23 anni

I primi Australian Open senza Federer dopo 23 anni

Gli Australian Open di per sé non avrebbero motivi aggiuntivi necessari per rappresentare una competizione con molto appeal per gli appassionati di tennis e non. Ma la manifestazione di quest’anno sarà la prima dopo 23 anni senza King Roger Federer, giocatore che di AUS Open ne ha vinti ben sei fra il 2004 e il 2018. Desta molta curiosità vedere quindi chi sarà l’erede dello svizzero che per due decenni è stato assoluto protagonista di questo e di molti altri tornei ATP. Il primo dei grandi tornei del grande slam si sta dispuntando dal dieci gennaio al 22 febbraio 2021, con l'inizio della fase finale a Melbourne dall’otto febbraio. Occasione di riscatto per Fognini uscito malamente l’anno scorso e Sinner in cerca della consacrazione dopo un ottimo biennio 2019-2020, intanto Berrettini cresce e lavora sodo.

Dopo 23 anni Melbourne senza King Roger

Il tennis ha avuto grandi campioni e tanti sono stati i protagonisti sul cemento di Melbourne, in una delle competizioni più prestigiose e più amate del mondo del tennis. Dal primo europeo a vincere in Australia, lo svedese Mats Wilander, passando per i successi di Agassi e Sampras, terminando con i duelli Djokovic-Murray, lo spettacolo nella terra dei canguri di certo non manca. Nella kermesse australiana, quest’anno in partnership con KIA, è Novak Djokovic il re della competizione, ed è già davanti allo svizzero Federer con un successo in più: sette contro sei. L’altro mostro sacro del tennis contemporaneo Rafael Nadal, seppur presente in ben cinque occasioni alla finale del primo grande slam, è riuscito a imporsi soltanto una volta, nel 2009, proprio contro il rivale di sempre Roger Federer. perdendo le altre tre, due volte contro Djokovic, una contro Wawrinka e nel 2017 contro Federer.

Djokovic è il favorito dei pronostici

Il serbo si è portato a casa gli ultimi due Australian Open disputati e al momento è al numero uno del ranking ATP. Il tennista di Belgrado fa assolutamente parte del podio dei più grandi degli ultimi vent’anni insieme a Federer e a Nadal, ma rispetto agli ultimi due ha almeno altri due o tre anni di carriera davanti a sé. Ciò potrà permettergli due cose in particolare: prima di tutto allungare il suo record nel torneo australiano, attualmente è a sette vittorie già davanti a tutti; l’altra è quella di raggiungere Nadal e Federer nel numero di vittorie nei grandi slam: il maiorchino e lo svizzero sono attualmente a 20 vittorie, mentre il serbo a 17. Motivo in più per vincere il prossimo Australian Open, “approfittando” anche dell’assenza del grande Roger Federer. Le quote di gran parte delle piattaforme dedicate a scommesse e gioco online come Betway, sono tutte d’accordo a considerare il serbo come candidato numero uno alla vittoria finale, con quota a 2,25 al 12 gennaio.

Gli italiani: Sinner, Berrettini e Fognini su tutti

L’obiettivo principale per tutto il movimento tennistico italiano è mettersi alle spalle il 2020. Una nota però sicuramente positiva del 2020, ma ormai degli ultimi tre anni, è sicuramente il tennista di San Candido classe 2001. Jannik Sinner ha infatti già raggiunto il record di tennista italiano più giovane a essersi aggiudicato un ATP, nel 2020 a Sofia, ed è anche il più giovane italiano a essere arrivato ai quarti di finale di un ATP: il Roland Garros 2020. Anno da dimenticare quasi per tutti, quindi, ma non per Sinner, che al 4 gennaio 2021 è fra gli Under 20 meglio piazzati nel best ranking, in posizione 36. Disputerà gli Australian Open, ma l’unico dubbio che affligge il ragazzo dopo tre mesi di inattività è la condizione fisica. Su Fognini e Berrettini c’è poco da aggiungere: il tennista di Sanremo, al diciassettesimo posto nel ranking attuale, e con uno storico nono posto nel best ranking nel 2019, terzo italiano di sempre insieme a Barazzutti e Panatta, l’anno scorso era uscito in malo modo contro l’americano Sandgren, che aveva battuto anche l’altro italiano Berrettini. Per ciò che riguarda Matteo Berrettini, risponde per lui il coach Santopadre che in un’intervista di dicembre ha confermato l'imminente esplosione definitiva del ragazzo e ne ha anche approfittato per "incoronare" Sinner e Musetti come i talenti più cristallini del nostro tennis.

Saranno i primi Australian Open senza Federer: il tennis del resto ci ha insegnato che i re abdicano, ma le giocate restano e qualcun altro subentrerà anche a Djokovic, sperando che sia un italiano ad ascendere all’Olimpo dei vincenti, cominciando dai prossimi Australian Open.

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