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Cronaca | 29 aprile 2021, 14:20

Rapinatori uccisi in Piemonte, sui social le reazioni del gioielliere Roggero e della figlia Silvia

Mario Roggero posta una frase di Einstein: “Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male, ma da quelle che lo tollerano”. La figlia Silvia: “Prego per le due anime dei rapinatori che hanno lasciato il corpo. Luce a loro”

Il luogo della sparatoria, a Gallo Grinzane in provincia di Cuneo - PH BARBARA GUAZZONE

Il luogo della sparatoria, a Gallo Grinzane in provincia di Cuneo - PH BARBARA GUAZZONE

Il gioielliere piemontese di Gallo Grinzane (Cuneo), Mario Roggero, e sua figlia Silvia affidano ai social network le prime reazioni dopo quanto successo ieri, con un tentativo di rapina sfociato in sparatoria, nella quale sono morti due dei tre malviventi.

Mario Roggero, già vittima di una rapina alcuni anni fa, quando i criminali lo avevano pestato a sangue, rinchiudendo le figlie all’interno del bagno dell’oreficeria, ha fatto fuoco con una pistola. Sul suo profilo Facebook, la condivisione di un’immagine con una citazione di Albert Einstein: “Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male, ma da quelle che lo tollerano”.

Sotto la citazione, decine e decine di commenti di solidarietà al gioielliere. Tra questi, c’è anche chi approva il gesto, in un’ottica giustizialista.

Qualche ora fa, invece, è intervenuta anche la figlia di Roggero, Silvia, che dalla sua pagina Facebook ha parlato a condiviso con la piattaforma social quanto successo ieri. Parlando a chiare lettere di un atto legittima difesa.

“È facile essere positivi quando tutto va bene, ma è proprio quando ci sono le difficoltà che siamo chiamati a dare il meglio di noi.

Ieri la mia famiglia è stata coinvolta in un evento molto spiacevole. Il gioielliere di Gallo Grinzane che ha ucciso due rapinatori su tre per legittima difesa è mio padre.

Nella difficoltà voglio rimanere aperta e fiduciosa, lucida e forte. La prima cosa che viene da fare di istinto quando la vita si fa dura è chiudersi per rifugiarsi nei labirinti della paura.

Persino il corpo reagisce chiudendosi, le spalle si incurvano, lo sguardo si fa basso, le articolazioni si bloccano. Conosco bene questo meccanismo e voglio rimanere aperta e fiduciosa.

Prego per le due anime dei rapinatori che hanno lasciato il corpo. Luce a loro. Siate sempre forti e coraggiosi e affrontate di petto qualunque cosa la vita vi metta davanti.

Grazie di esistere e di condividere con me tutto questo. Grazie di cuore per la vostra vicinanza”.

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