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Sport | 06 aprile 2022, 17:23

La Nazionale di calcio ai Mondiali del Qatar non ci sarà, ma l'Italia sì, grazie a Silvio Gazzaniga

Tomaso Bonazzi nipote del grande artista milanese inventore della Coppa del Mondo, scomparso nel 2016, racconta suo nonno: «Era il 5 aprile del 1971 quando la Fifa bandì il concorso internazionale per creare il nuovo trofeo e mio nonno portò a Zurigo il suo modello in 3D. Era una grande tifoso delle nazionale e si commuoveva ad ogni finale, quando la sua coppa veniva innalzata dal capitano della squadra vincitrice»

Silvio Gazzaniga bacia la "sua" Coppa del Mondo

Silvio Gazzaniga bacia la "sua" Coppa del Mondo

La nazionale di calcio italiana come purtroppo ben sappiamo non parteciperà, per la seconda volta consecutiva, alle fase finali dei Mondiali che si disputeranno in Qatar.

Ma l'Italia sarà comunque e più che degnamente rappresentata dalla Coppa del Mondo stessa, disegnata e inventata dal grande artista milanese Silvio Gazzaniga, scomparso nel 2016.

A raccontare del nonno e della Coppa più famosa e ambita del mondo è il nipote Tomaso Bonazzi, in occasione di una ricorrenza speciale; era il 5 aprile del 1971, 51 anni fa quando la Fifa, dopo che il Brasile aveva vinto per la terza volta la Coppa Rimet, ebbe la necessità di creare un nuovo trofeo e per questo bandì un concorso internazionale per la creazione di una nuova coppa.

«Mio nonno - spiega il nipote - non solo prepara il bozzetto della sua proposta ma, data la particolare plasticità scultorea che rende difficile apprezzare appieno un semplice disegno, prepara anche un modello tridimensionale semi definitivo in cera rossa. Per trasportarlo a Zurigo per sottoporlo ai giudici, costruisce una scatola di legno ad hoc per proteggere la sua opera».

Il capolavoro di Silvio Gazzaniga vincerà il concorso internazionale e lo potremo ammirare anche ai Mondiali del Qatar, opera del genio italico e lombardo. La coppa al suo interno è completamente vuota, i suoi bordi misurano circa 5 millimetri. Se il trofeo fosse stato di un unico pezzo d’oro, avrebbe pesato circa 80 kg, sicuramente molto pesante da tenere in mano e innalzare. 

Ma Silvio Gazzaniga come avrebbe commentato la seconda clamorosa eliminazione consecutiva degli azzurri dalle fase finali del torneo?

«Ovviamente gli sarebbe dispiaciuto molto, era una grande tifoso della nazionale di calcio - risponde Tomaso - ma per lui il Mondiale restava un momento magico e speciale, a prescindere dalle performance degli azzurri, culminato nella finale in cui vedeva commosso la sua opera innalzata dalle mani del capitano della squadra vincitrice».

Sull’onda del successo internazionale della Fifa World Cup, la produzione artistica sportiva di Silvio Gazzaniga prende il volo e gli vengono direttamente commissionati anche le Coppa del Mondo di Baseball, Bob e Volley.

Matteo Fontana - VareseNoi

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