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Attualità | 07 luglio 2022, 17:22

Primo intervento in Italia al Del Ponte di Varese: una bambina di sei anni torna a sentire grazie al robot

Il posizionamento di un impianto cocleare è stato eseguito con il supporto del robot specifico per la chirurgia otologica. La paziente, una bambina di sei anni, diventata sorda ora tornerà a sentire. La soddisfazione degli specialisti e di Aguav, che ha messo a disposizione la tecnologia finanziandone il noleggio per sei mesi

Primo intervento in Italia al Del Ponte di Varese: una bambina di sei anni torna a sentire grazie al robot

Si è svolto con successo, questa mattina 7 luglio, nelle sale operatorie dell'Ospedale Del Ponte di Varese, il primo intervento in Italia per il posizionamento di un impianto cocleare con il supporto del robot specifico per la chirurgia otologica. La paziente, una bambina di sei anni, diventata sorda ora tornerà a sentire.

Soddisfattissima la dottoressa Eliana Cristofari, responsabile dell'Audiovestibologia di Asst Sette Laghi, e la sua équipe, che è stata accompagnata in questa impresa dal Prof. Yann Nguyen, dell'Università Sorbona di Parigi, Assistance Publique des Hopitaux de Paris, e uno degli sviluppatori e maggiori utilizzatori del robot.

Altrettanto felice Aguav, l'associazione di pazienti dell'Audiovestibologia varesina, che ha messo a disposizione la tecnologia robotica finanziandone il noleggio per sei mesi.

«Interventi chirugici nell’orecchio interno, come il posizionamento di impianti cocleari, richiedono l’utilizzo di strumenti miniaturizzati e la massima precisione nel posizionamento e nella movimentazione - spiega la dottoressa Cristofari - Robotizzare le fasi più critiche di questa operazione consente di aumentare il livello generale delle prestazioni chirurgiche e permette ai giovani chirurghi di abbreviare la loro curva di apprendimento e raggiungere rapidamente risultati che si avvicinano a quelli dei colleghi esperti. La robotizzazione delle procedure, inoltre, le rende più precise e consente una chirurgia mininvasiva che, garantendo la conservazione delle strutture fini, lascia aperte le possibilità per applicare in futuro ulteriori nuove tecnologie».

Il robot per la chirurgia otologica consiste in un'architettura meccanica basata sul concetto di punto di rotazione. In termini semplici, è un braccio controllato dal chirurgo, progettato appositamente per la chirurgia otologica e quindi per intervenire su distretti piccolissimi come il vestibolo di un bambino. Consente sette gradi di libertà (3 rotazioni, 3 traslazioni, un movimento distale) che amplificano e superano le capacità di movimento del braccio umano, garantendo la massima precisione e raffinatezza del gesto tecnico.

«Grazie ad Aguav - ha ribadito il Direttore Generale di Asst Sette LaghiGianni Bonelli - Il loro gesto a supporto della nostra Audiovestibologia non è solo il riconoscimento della straordinaria competenza della nostra équipe audiovestibologica, rispetto alla quale parlare di eccellenza è del tutto meritato, ma è anche una grande responsabilità per noi: dobbiamo ora impegnarci per garantire continuità a questo gesto. Il robot otologico deve entrare a far parte stabilmente della dotazione tecnologica delle sale operatorie dell'Ospedale Del Ponte: i nostri professionisti se lo meritano, e i nostri piccoli pazienti anche».

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