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Cronaca | 22 giugno 2023, 14:28

Esselunga accusata di frode fiscale, la Procura di Milano sequestra 48 milioni di euro

Le indagini avrebbero portato alla luce l'emissione di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti e la stipula di fittizi contratti di appalto per la somministrazione di manodopera. Sono in corso perquisizioni a Milano, Novara e Bergamo e le notifiche degli avvisi di garanzia

Esselunga accusata di frode fiscale, la Procura di Milano sequestra 48 milioni di euro

Pubblichiamo il comunicato della Procura della Repubblica di Milano riguardante l'indagine che i principali quotidiani e l'agenzia AdnKronos affermano riguardo Esselunga:

«Nella giornata di oggi, 22 giugno, i finanzieri del Comando Provinciale di Milano stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Milano, nei confronti di nei confronti di una società leader nel settore della grande distribuzione organizzata, per l’importo complessivo di 47.765.684,45 euro.

Le indagini, eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano con la collaborazione del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate, hanno ad oggetto il fenomeno della somministrazione illecita di manodopera.

La Procura della Repubblica di Milano rivela in una nota che è stata portata alla luce una complessa frode fiscale caratterizzata dall’utilizzo, da parte della beneficiaria finale del meccanismo illecito, di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti e dalla stipula di fittizi contratti di appalto per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore, che ha portato all’emissione e al conseguente utilizzo di fatture inesistenti per un ammontare complessivo di oltre 221 milioni di euro, più I.V.A. superiore a 47 milioni di euro.

In particolare, ricostruendo la “filiera della manodopera”, è stato rilevato che i rapporti di lavoro con la società committente sono stati in taluni casi “schermati” da società “filtro” che a loro volta si sono avvalse di diverse società cooperative (società “serbatoio”), mentre in altri sono stati intrattenuti direttamente con quest’ultime che hanno sistematicamente omesso il versamento dell’I.V.A. e, nella maggior parte dei casi, degli oneri di natura previdenziale e assistenziale.

Sono in corso, inoltre, diverse perquisizioni nei confronti delle persone fisiche e giuridiche coinvolte nelle province di Milano, Novara e Bergamo e si sta procedendo alla notifica delle informazioni di garanzia, oltre che per le responsabilità personali in ordine ai reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, anche in tema di responsabilità amministrativa degli enti in relazione agli illeciti penali commessi dai dirigenti della società.

La Procura di Milano evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna». 

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