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Cronaca | 20 ottobre 2020, 12:57

Discariche abusive: 16 arresti e 900mila euro di illeciti fra Pregnana, Origgio, Romentino e Milano

Discariche abusive: 16 arresti e 900mila euro di illeciti fra Pregnana, Origgio, Romentino e Milano

I carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare a carico di 16 persone emessa dal gip di Milano Alessandra Simion – su richiesta della Dda dei sostituti procuratori Sara Ombra e Francesco Vittorio Natale De Tommasi – nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gestione di rifiuti non autorizzata e realizzazione di discariche abusive, queste ultime ubicate in Piemonte, Lombardia, Veneto e FRIULI Venezia Giulia. Nel corso delle indagini sono stati denunciati in stato di libertà altri 7 indagati, nonché sono state sottoposte a sequestro 7 aziende operanti nel campo del trattamento dei rifiuti, 9 capannoni industriali, vari automezzi – anche appartenenti a società di trasporto – utilizzati nelle attività criminali, per un importo complessivo di circa 6.000.000 di euro.

Le attività investigative, condotte dal Nucleo operativo ecologico carabinieri di Milano e coordinate dalla Dda di Milano, hanno consentito di individuare l’esistenza di un gruppo criminale operante nel campo del trattamento e trasporto dei rifiuti, dedito alla gestione e smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti – costituiti da rifiuti indifferenziati urbani, da produzioni industriali e artigianali nonchè da rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) stimati, nel complesso, in oltre 24.000 tonnellate – provenienti prevalentemente, su diversi canali, da varie regioni del Nord Italia, attraverso lo stoccaggio e il successivo abbandono in capannoni industriali dismessi, dando luogo, in tal modo, alla creazione di numerose discariche abusive, localizzate e sequestrate nei comuni di Milano, Lissone (MB), Origgio (VA), Lurate Caccivio (CO), Verona San Massimo, Pregnana Milanese (MI), Romentino (NO), Castellazzo Bormida (AL) e Mossa (GO). Le indagini, che hanno avuto origine nel gennaio 2019 a seguito del controllo e contestuale sequestro operato dal Noe di Milano della ditta meneghina di trattamento rifiuti Waste Mag Srl, hanno consentito di disvelare un’articolata rete criminale costituita da diversi soggetti – alcuni dei quali collegati direttamente e/o indirettamente a imprese operanti nel settore dei rifiuti (tra cui anche un soggetto già condannato per associazione di tipo mafioso), altri risultati sprovvisti di qualsivoglia titolo autorizzativo – che, attraverso operazioni continuative e con ruoli diversi, in modo organizzato, condividevano un articolato e rodato programma criminoso che prevedeva l’abusivo smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti speciali per il conseguimento di un illecito profitto quantificato in circa 900.000 euro.

Articolo tratto dal nostro sito partner www.ticinonotizie.it

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