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Attualità | 06 novembre 2020, 10:12

Le domande che tutti si fanno: posso uscire di casa per andare negli esercizi commerciali aperti o dai congiunti e familiari?

In attesa di interpretazioni e Faq ufficiali del governo, e di comunicazioni alle Prefetture che effettuano i controlli, i cittadini s'interrogano sulla possibilità di spostamento per raggiungere gli esercizi commerciali aperti. Ecco le prime risposte date alle domande più frequenti dal Corriere della Sera

Le domande che tutti si fanno: posso uscire di casa per andare negli esercizi commerciali aperti o dai congiunti e familiari?

In attesa di una Faq precisa da parte del governo o del ministero della Salute, che avrebbe già dovuto esserci, con le risposte a tutte le legittime domande che si stanno facendo i cittadini dal momento dell'introduzione della zona rossa, l'interrogativo sulla bocca di tutti, in provincia ma non solo, è questo: in caso di controllo, se un cittadino esce per andare in uno degli esercizi commerciali aperti (da quelli di giardinaggio ai negozi di giocattoli o di cibo per animali o in ferramenta, oppure a ritirare cibo di asporto: segnalando nell’autocertificazione tale motivazione  come uscita “per altri motivi ammessi dalle vigenti normative”, può essere multato in caso venga fermato, soprattutto se fuori dal proprio comune perché il negozio è lontano?

Una risposta ufficiale per ora non esiste e, oltre che all'interpretazione che il governo dovrà dare ai perfetti e quindi alle forze dell'ordine, serve affidarsi al buonsenso dei cittadini, anche se il Corriere della Sera, nelle domande e risposte su ciò che si può fare oppure no in zona rossa, a precisa domanda risponde così.

"In zona arancione e rossa posso andare a fare shopping? 
È consentito andare in tutti i negozi che sono aperti ma bisogna avere con sé il modulo".

"Quali sono i negozi aperti? 
In zona arancione e rossa alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole, lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, abbigliamento per bambini, giocattolai, profumerie, pompe funebri, distributori automatici". 

"Anche per andare dal parrucchiere devo giustificarmi?
Sì, va indicata la destinazione".

Lo stesso Corriere specifica che, ovviamente, ci si può spostare per visite mediche e controlli, e che i lavoratori possono spostarsi per appuntamenti anche fuori ufficio o possono andare in trasferta di lavoro, entrando anche in zona rossa se non lo sono, specificando il motivo dello spostamento.

E i motivi di urgenza quali sono? «Assistere una persona in difficoltà, oppure intervenire per una situazione di emergenza. Se si va da una persona bisogna indicare il motivo ma non le generalità, sempre per motivi di privacy».

Capitolo passeggiate: si possono fare nei pressi della propria abitazione, mentre per la corsa e l'attività sportiva ci si può spostare «anche lontano da casa ma si deve stare da soli e bisogna avere l’autocertificazione». L'uscita con il cane non va giustificata «fino alle 22».

Alla domanda sulla possibilità di andare a casa dei congiunti, «cioè dei familiari», il Corriere risponde invece così: «Nelle zone rosse e arancioni gli spostamenti sono vietati e dunque bisogna avere una "comprovata esigenza" da indicare nell’autocertificazione».

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