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Attualità | 23 novembre 2020, 13:19

Studenti di Vigevano protagonisti al roadshow “Ci Sentiamo Dopo” di Amplifon per la promozione dell’ascolto responsabile

Il percorso di sensibilizzazione ad una nuova cultura del suono per gli studenti delle scuole secondarie italiane a Milano, Vigevano, Codogno, Brescia e Varese. La musica come strumento di inclusione e supporto concreto nella prevenzione dei disturbi dell’udito

Studenti di Vigevano protagonisti al roadshow “Ci Sentiamo Dopo” di Amplifon per la promozione dell’ascolto responsabile

Tappa a Milano Vigevano ( Codogno ( Brescia e Varese per il roadshow nazionale “Ci Sentiamo Dopo” promosso da Amplifon per diffondere una nuova cultura dell’ ascolto consapevole direttamente sul territorio, a partire dai più giovani.

Protagonisti dell’incontro odierno che si è volto nel rinnovato formato digitale, nato come ulteriore supporto alla programmazione della didattica a distanza sono stati oltre 200 studenti tra l’ Istituto Tecnico Feltrinelli di Milano, il Liceo Classico “Benedetto Cairoli” di Vigevano ( il Liceo Scientifico “ di Codogno ( il Liceo Musicale “ di Varese il Liceo Scientifico “Istituto Rosetum” di Besozzo ( l’ Istituto Tecnico “Piero Della Francesca” di Melegnano ( l’ Istituto Tecnico “Piero della Francesca” di San Donato Milanese ( e il Liceo Scientifico “Nicolò Copernico” di Brescia L’appuntamento è stato dedicato ad un workshop formativo sui temi dell’ascolto responsabile e della prevenzione dei disturbi uditivi, una patologia che in Italia riguarda oltre 7 milioni di persone - ovvero, circa il 12% della popolazione, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - e che vede, ancora oggi, un basso tasso di sensibilità da parte della popolazione: solo il 31% degli italiani ha, infatti, effettuato un controllo dell’udito negli ultimi cinque anni, mentre il 54% non lo hai mai svolto (fonte: Ministero della Salute). I disturbi dell’udito, inoltre, impattano da vicino anche gli aspetti relazionali - sia nella vita famigliare sia nell’ambito lavorativo - con il 39,3% delle persone affette che dimostrano maggiore insicurezza nella socialità, secondo rilevazioni Censis.

Un elemento significativo, che rende fondamentale coinvolgere le giovani generazioni per sensibilizzarle in maniera diretta ed anticonvenzionale verso comportamenti virtuosi  per la prevenzione efficace dei disturbi ipoacusici e del le situazioni di isolamento sociale ad essi correlati. Con questo spirito, l’appuntamento odierno ha visto il contributo speciale de LaFil - Filarmonica di Milano, un’orchestra in cui generazioni diverse di artisti si incontrano e si riconoscono in un progetto innovativo di diffusione della musica.

Alcuni musicisti de LaFil, in collegamento web, hanno presentato ai giovani studenti un percorso di approfondimento sul “buon ascolto” della musica dal ‘700 a oggi. “Per questo appuntamento abbiamo creato un percorso musicale che racconta come, dal ‘700 ad oggi, i compositori abbiano sempre tratto ispirazione dai suoni che li circondano, dalla natura, dalla città, per tradurli in emozioni musicali attraverso le loro composizioni ha riassunto Marco Seco direttore d’orchestra e tra i fondatori de LaFil “Stimolare nei giovani la riflessione sui disturbi dell’udito e le loro ricadute a livello sociale è diventata una priorità importante, soprattutto considerando ne la diffusione nel nostro Paese” ha sottolineato Elia Sambin Audioprotestista e formatore Amplifon “Nella sessione di oggi, abbiamo cercato di far comprendere alle nuove generazioni quanto sia importante attribuire all’udito la stessa attenzione che riversiamo agli altri nostri sensi ricordando come l’ascolto sia la chiave fondamentale anche pe r la socialità e le emozioni quotidiane” ha aggiunto Sambin.

Avviato nel 2019, il progetto Ci Sentiamo Dopo si pone l’obiettivo di rendere i giovani italiani veri e propri ambasciatori di una nuova ecologia acustica, grazie anche al supporto continuati vo del sito www.cisentiamodopo.it e al coinvolgimento degli istituti scolastici partecipanti nei meccanismi di gamification della APP Ci Sentiamo Dopo Questo strumento utile e gratuito ha già coinvolto una community di oltre 2 000 utenti e permette di contribuire con le proprie misurazioni alla costruzione di una vera e propria mappa interattiva crowd sourced dell’inquinamento acustico.

“Ci Sentiamo Dopo è il principale progetto di We Care di Amplifon, il programma globale di responsabilità sociale dell’Azienda a favore dell’inclusione sociale e della sostenibilità nei 28 Paesi in cui è presente. Il roadshow nelle scuole secondarie di primo e secondo grado italiane iniziato a Genova lo scorso 12 febbraio si concluderà entro dicembre grazie a l nuovo format digitale con tappe regionali in Campania Puglia Lombardia Sicilia e Piemonte.

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