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Eventi | 04 maggio 2022, 12:00

Manuel Agnelli "da Abbiategrasso", ennesimo trionfo: vince il David di Donatello per la "Profondità degli abissi" (testi e video)

Manuel Agnelli "da Abbiategrasso", ennesimo trionfo: vince il David di Donatello per la "Profondità degli abissi" (testi e video)

Ennesimo successo personale e artistico per l’ormai ‘abbiatense’ a tutti gli effetti Manuel Agnelli, fondatore degli Afterhours, volto di X Factor, figlio dell’indimenticato leader di Ascom Italo Agnelli e fratello di Brunella, che è succeduta al padre. 

Ieri sera, infatti, il  David di Donatello per la Miglior canzone originale è stato assegnato a ‘La profondità degli abissi’ di Manuel Agnelli per il film ‘Diabolik’. Il premio è stato consegnato ad Agnelli nel corso della cerimonia condotta da Carlo Conti e Drusilla Foer.

Il primo lavoro da solista di Manuel Agnelli è stato proprio il singolo La profondità degli abissi, che insieme a Pam Pum Pam entreranno a far parte della colonna sonora del film Diabolik dei fratelli Manetti.

Una canzone che passa da momenti dolci e malinconici accompagnati dal suono del pianoforte, a momenti rock molto intensi, resi ancora più folli dalle immagini del video ufficiale della canzone.

Manuel Angnelli, storico leader degli Afterhours, alla soglia dei 50 anni continua ad emozionare, grazie a La profondità degli abissi ci regala un brano che di sicuro non passerà inosservato.

Di Diabolik mi piaceva l’immagine netta, quella di un cattivo senza ombra di ironia, in contrasto con la modalità facilona della commedia all’italiana, che sdrammatizza ogni cosa. Diabolik non ha una ragione etica, non combatte contro la società. Ha fatto una scelta di vita criminale, corre il rischio, ne paga il prezzo ed è cosciente di quello che fa. In un paese in cui le persone usano la morale per giustificare qualunque azione, dove ci si confessa per togliersi i peccati, lui si prende le nostre cose, senza scuse. In questo lo vedo educativo! Non è torbido, o morboso, è il male puro. Dato il contesto, lo considererei più un supereroe che un criminale, ha dichiarato l’artista a Wonderchannel. 

GLI ALTRI PREMI

Assegnati come detto ieri i riconoscimenti della 67a edizione dei David di Donatello, consegnati nel corso della cerimonia di premiazione condotta da Carlo Conti e Drusilla Foer. ‘È stata la mano di Dio’ trionfa in 5 categorie: film, regia a Paolo Sorrentino, attrice non protagonista a Teresa Saponangelo, fotografia a Daria D’Antonio e David Giovani. Si tratta della prima vittoria ai David per un film italiano distribuito da Netflix. Ma a portare a casa il maggior numero di premi è ‘Freaks Out’ (6, il più importante è quello per la produzione). A seguire, oltre al film di Sorrentino, ‘Ennio’ e ‘Qui rido io’ con 3 David, ‘Ariaferma’ con 2.

A sorpresa, tra gli interpreti si impongono Silvio Orlando per ‘Ariaferma’ (terzo David alla dodicesima candidature, l’ultimo lo vinse nel 2006 per ‘Il caimano’) e la debuttante Swamy Rotolo di ‘A
Chiara’, che a 17 anni diventa una delle più giovani vincitrici del premio. Prima candidatura anche per il miglior attore non protagonista dell’annata, il lanciatissimo Eduardo Scarpetta, che interpreta il figlio del suo antenato omonimo nel biopic di Mario Martone.

A ‘Ennio’ di Giuseppe Tornatore, dedicato a Morricone, vanno i riconoscimenti per il documentario (per il regista è l’undicesima statuetta), il montaggio e il suono. Tra le sceneggiature vincono ‘Ariaferma’ (originale) e ‘L’Arminuta’ (adattamento). Conquistano un David anche ‘Diabolik’ (canzone originale), ‘I fratelli De Filippo’ (musiche) e ‘Piccolo corpo’ (esordio alla regia).

IL TESTO 

C’è chi segue una religione
C’è chi insegue il primo milione
C’è chi insegue il suo grande amore
E c’è chi insegue la propria fine

La verità
La verità si può cambiare
La verità
La verità si può travestire
Mi dai la caccia
Nei miei occhi e quello che fissi
È la profondità degli abissi

C’è chi insegue la sua occasione
C’è chi cerca d’esser migliore
C’è chi insegue il suo grande amore
E c’è chi insegue la sua ossessione

La verità
La verità la so organizzare
La verità
Se servirà, si può travestire
Mi fido solo
Quando vedo quello che fissi
La profondità degli abissi
La profondità degli abissi

Giorni un po’ difficoltosi
Giorni un po’ pericolosi
Non aver paura, sai perché

La verità
La verità si può cambiare
La verità
La verità si può travestire
Mi dai la caccia
Nei miei occhi, segui i miei passi
Non vorrei che tu ci trovassi
La profondità degli abissi
La profondità degli abissi

 

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